PRMT Lombardia: trasporti su gomma, pedaggi e nodi di Brescia

- Il nuovo PRMT della Giunta Fontana è contestato dal PD con oltre 2000 emendamenti.
- Persiste una forte dipendenza dal trasporto su gomma per il 93% delle merci.
- Criticità sui costi autostradali con differenze tariffarie stimate tra il 30% e il 40%.
- Focus bresciano: richieste di potenziamento ferroviario e prolungamento metro verso Val Trompia.
La pianificazione della mobilità in Lombardia attraversa una fase di forte tensione politica e tecnica. Al centro del dibattito vi è l'aggiornamento del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT), lo strumento che, ai sensi degli articoli 9 e 10 della l.r. 6/2012, definisce lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi per persone e merci. Se l'obiettivo dichiarato dalla Regione è una Lombardia 'connessa col mondo', competitiva e accessibile, l'opposizione guidata dal PD solleva dubbi sulla reale visione d'insieme del piano.
Meno treni e più pedaggi: il conflitto sulla mobilità
La discussione in Consiglio regionale si è aperta sotto il segno dello scontro. Il Partito Democratico ha espresso un giudizio negativo sul nuovo PRMT, focalizzando la critica su quello che definisce un sottofinanziamento del trasporto pubblico locale. Secondo i consiglieri Miriam Cominelli e Emilio Del Bono, il piano della Giunta Fontana non risponderebbe adeguatamente alle fatiche dei pendolari.
Il nodo centrale risiede nel disequilibrio tra gli investimenti destinati al ferro e quelli dedicati all'asfalto. L'opposizione denuncia una mancanza di integrazione che penalizza l'utente finale e favorisce una visione frammentata della mobilità regionale, dove l'incremento dei costi per l'utente sembra prevalere sul potenziamento dei servizi pubblici.
2000 emendamenti per forzare la mano della Giunta
Non si tratta di una semplice opposizione retorica, ma di una strategia di ostruzionismo dichiarato. Il Pd ha presentato oltre duemila emendamenti al documento di programmazione. L'obiettivo, come spiegato dai consiglieri Cominelli e Del Bono, è ottenere impegni concreti che modifichino la traiettoria del PRMT.
Analisi strategica: L'utilizzo di un volume così massiccio di emendamenti indica la volontà di trasformare l'approvazione del piano in un processo di negoziazione politica. Per le imprese, questo significa un'incertezza temporale sulle date di avvio di alcune opere, poiché la stabilità del piano dipende dalla capacità della maggioranza di assorbire o respingere queste proposte senza bloccare l'iter amministrativo.
La dipendenza dal trasporto su gomma: una lettura critica
Un dato emerge con forza dalle dichiarazioni di Emilio Del Bono: in Lombardia il 93% delle merci viaggia ancora su gomma. Questa cifra non è solo un dato statistico, ma l'indicatore di una dipendenza strutturale che espone l'economia regionale a rischi significativi.
La mancata integrazione tra ferrovia e strada diventa critica in scenari di instabilità dei prezzi energetici, come accade con il caro carburanti. La dipendenza dal trasporto su gomma rallenta la transizione verso modelli di logistica più sostenibili e meno costosi nel lungo periodo, mantenendo alta la pressione sulle reti viarie regionali.
Brescia tra metro e Val Trompia: il reportage territoriale
Il territorio bresciano rappresenta uno dei banchi di prova più complessi per l'attuazione del PRMT. Le priorità locali, spinte dall'opposizione, includono il potenziamento di linee ferroviarie strategiche come Brescia-Parma e Brescia-Iseo-Edolo, oltre al rilancio dello scalo di Montichiari.
L'attenzione è alta anche sulla mobilità urbana e periurbana. Si richiede specificamente il prolungamento della metropolitana verso la Val Trompia e l'introduzione di nuovi collegamenti tranviari. Mentre Brescia Mobilità gestisce l'operatività quotidiana — tra deviazioni per lavori in via Gramsci o via Volturno e la gestione della ZTL — la programmazione strategica regionale deve decidere se investire in infrastrutture pesanti per decongestionare l'accesso alla città.
Il nodo dei costi autostradali: un'intervista impossibile
Se potessimo interrogare i decisori sulla gestione dei pedaggi, la domanda centrale riguarderebbe la disparità tariffaria. Emilio Del Bono ha denunciato l'esistenza di differenze nei costi dei pedaggi che arrivano al 30-40% tra diverse tratte.
La critica è rivolta a una regia insufficiente tra Regione, Ministero e società concessionarie. Esempi citati come fallimenti di coordinamento tra viabilità ordinaria e grandi opere sono la Brebemi e la Corda Molle. Per l'imprenditore che sposta merci, questa mancanza di coordinamento si traduce in costi operativi imprevedibili e in un'efficienza logistica ridotta.
Come nasce il nuovo PRMT: dietro le quinte
Il processo di aggiornamento del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti non è un evento isolato, ma l'esito di un iter normativo preciso. Tutto parte dalla l.r. 6/2012, che impone la definizione di un quadro di riferimento per lo sviluppo delle infrastrutture.
Il percorso recente ha visto l'avvio del procedimento di aggiornamento con la Deliberazione XII/739 del 24 luglio 2023. Questo processo include obbligatoriamente la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e la Valutazione di Incidenza (VINCA), passaggi tecnici necessari per garantire che l'espansione infrastrutturale non collida con le normative ambientali.
Lo stato dell'attuazione 2016-2024
L'attuale fase di revisione si basa su un'analisi storica dell'efficacia del piano precedente. Il monitoraggio è lo strumento chiave per capire cosa ha funzionato e cosa no.
- Settembre 2016: Approvazione del piano vigente tramite d.c.r. n. X/1245.
- 2018: Svolgimento del primo monitoraggio intermedio per valutare l'andamento delle opere.
- Luglio 2023: Avvio ufficiale del procedimento di aggiornamento del PRMT.
- 2024: Conclusione del secondo monitoraggio, finalizzato a fornire una panoramica sullo stato di attuazione e indicazioni strategiche per il nuovo piano.
Mobilità lombarda e standard TEN-T europei
Il PRMT non opera in un vuoto, ma deve allinearsi agli standard europei, in particolare ai corridoi TEN-T (Trans-European Transport Network). La sfida per la Lombardia è trasformare il proprio sistema da un modello 'centrato sull'auto' a un modello intermodale.
Analisi geopolitica e business: Per le imprese italiane, l'allineamento agli standard europei non è solo una questione di fondi, ma di competitività. Se la Lombardia non riduce la dipendenza dal trasporto su gomma (attualmente al 93%), rimarrà vulnerabile agli shock dei prezzi energetici e alle normative europee sempre più stringenti sulle emissioni. L'indicatore verificabile per misurare il successo di questa transizione sarà la percentuale di merci spostate su ferro nel prossimo monitoraggio intermedio (previsto idealmente a metà del ciclo di 8 anni del nuovo piano).
In sintesi, l'integrazione tra ferro e asfalto non è più un'opzione ecologica, ma una necessità strategica per mantenere l'attrattività del mercato locale rispetto ai competitor europei.
Domande frequenti
Cos'è il PRMT?
È il Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti, lo strumento che definisce lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi di trasporto in Lombardia per un orizzonte di circa 8 anni.
Perché il PD ha presentato oltre 2000 emendamenti?
Per contestare il sottofinanziamento del trasporto pubblico, la mancanza di una visione d'insieme e l'eccessiva dipendenza dal trasporto su gomma.
Quali sono le richieste specifiche per la provincia di Brescia?
Il potenziamento delle linee ferroviarie Brescia-Parma e Brescia-Iseo-Edolo, il prolungamento della metro verso la Val Trompia e il rilancio dello scalo di Montichiari.
Qual è la percentuale di merci che viaggia su gomma in Lombardia?
Secondo le dichiarazioni del consigliere Emilio Del Bono, il 93% delle merci viaggia ancora su gomma.
Fonti: Regione, Brescia, Bresciamobilita ·
glacom · IA per aziende e PMI: da dove si comincia davvero →Scrivila qui: Susanna, l assistente AI di glacom, ti risponde via email con un approfondimento gratuito.
Nessuna consulenza personalizzata (finanziaria, legale o medica): solo informazione e fonti. Email usata solo per rispondere.
oppure scrivile su: WhatsApp · Telegram · SimpleX · Delta Chat · Email




