31/10/2026, 11.47
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Binance Hack 6.3 miliardi: l'exploit EIP-7702 e il rischio nonce

Analisi tecnica del furto di 6,3 miliardi di dollari a Binance. Come l'EIP-7702 e un laptop compromesso hanno permesso lo svuotamento di 10 blockchain.
Binance Hack 6.3 miliardi: l'exploit EIP-7702 e il rischio nonce
In sintesi
  • Perdita stimata tra 5,3 e 6,3 miliardi di dollari, il più grande furto nella storia crypto.
  • Utilizzo della delega EIP-7702 per dirottare il wallet Ethereum 'Binance 14'.
  • Compromissione sospetta di un laptop di un ingegnere DevOps per accedere ai sistemi di firma.
  • Circa 2,7-3 miliardi di dollari congelati da Tether e Circle; il resto convertito in ETH.

La sicurezza degli asset digitali poggia su una promessa di immutabilità e controllo crittografico. Quando questa promessa viene meno su scala miliardaria, l'attenzione si sposta immediatamente sulla solvibilità. Nel caso del recente exploit che ha colpito Binance, l'exchange ha reagito attivando il fondo SAFU e attingendo alle riserve aziendali per coprire le perdite degli utenti. Questa mossa strategica mira a prevenire un panico sistemico, ma non cancella la gravità tecnica dell'evento: un'operazione chirurgica che ha svuotato i hot wallet dell'azienda in pochi minuti.

6.300.000.000: l'entità del danno

La cifra è vertiginosa. Binance stima l'impatto totale in circa 6,3 miliardi di dollari, rendendo questo evento il più grande furto nella storia delle criptovalute. Altre stime, come quelle di Blockaid, collocano la perdita intorno ai 5,5 miliardi, mentre Fireblocks indica un range che va dai 3,3 ai 6,3 miliardi di dollari. La velocità di esecuzione è stata l'elemento più critico: l'attaccante ha drenato i fondi da dieci blockchain diverse in un arco di tempo estremamente ristretto.

L'analisi dei flussi on-chain rivela una strategia di uscita aggressiva. Sebbene Tether abbia congelato oltre 1,5 miliardi di USDT e Circle oltre 800 milioni di USDC, l'attaccante ha agito preventivamente. Per battere i tempi di reazione degli emittenti di stablecoin, ha venduto USDT a sconti che variavano tra il 4% e il 22% del valore di mercato, convertendo rapidamente gli asset congelabili in ETH. Secondo l'analisi di Prakash Pawar, circa 2,5 miliardi di dollari sono effettivamente 'evasi', poiché l'Ethereum non può essere congelato centralmente.

Il trucco della delega EIP-7702

Il cuore tecnico dell'attacco risiede nell'EIP-7702, una specifica introdotta con l'aggiornamento Pectra di Ethereum nel 2025. Questa funzione permette a un account standard (EOA) di firmare un'autorizzazione che dice, in sostanza: 'esegui il codice di questo contratto come se fosse il mio'. In condizioni normali, è uno strumento di efficienza; nelle mani di un hacker, è un'arma di dirottamento.

Perché l'EIP-7702 funzioni, sono necessari due elementi: la firma della chiave privata dell'account e la corrispondenza esatta del nonce (il numero sequenziale delle transazioni). L'attaccante non ha semplicemente rubato una chiave, ma ha orchestrato una transazione di tipo-4 che conteneva 50 autorizzazioni diverse, tutte firmate con la chiave del wallet 'Binance 14' (0x28C6…1d60). Queste autorizzazioni coprivano i nonce dal 18.914.775 al 18.914.824. Solo una di queste è risultata valida al momento dell'invio, delegando istantaneamente il wallet a un contratto 'sweeper' (0x63e8…6fAe) distribuito dall'attaccante ore prima.

Una volta che il wallet Binance 14 ha iniziato a eseguire il codice dell'attaccante, il trasferimento è stato automatico: 167.464 ETH e 1,615 miliardi di USDT sono stati spostati in circa tre minuti, lasciando un solo ETH per coprire i costi del gas. Approfondimenti tecnici su questa vulnerabilità sono disponibili su Dev.to.

La caccia al nonce tra i server di Binance

L'operazione non è stata un colpo di fortuna, ma il risultato di una preparazione durata 18 ore. L'attaccante ha dovuto risolvere il problema del nonce: poiché i hot wallet di un exchange come Binance processano migliaia di transazioni al secondo, indovinare il nonce esatto in cui una transazione 'atterra' è quasi impossibile senza un accesso interno o un controllo sui flussi di firma.

L'invio di 50 firme diverse per un singolo wallet suggerisce che l'attaccante stesse tentando di 'intercettare' il nonce corretto in una finestra temporale ristretta. Questo dettaglio è fondamentale per l'analisi strategica: non siamo di fronte al semplice leak di una chiave privata, ma alla compromissione dell'infrastruttura di firma. Se l'hacker avesse avuto solo la chiave, avrebbe potuto firmare una singola transazione di trasferimento; l'uso della delega EIP-7702 indica la volontà di trasformare l'account Binance in un contratto automatizzato per svuotarlo istantaneamente.

Un laptop DevOps come chiave del regno

Chi ha aperto la porta? L'aggiornamento preliminare di Binance punta il dito verso un anello debole della catena umana: il laptop di un ingegnere DevOps. Secondo le informazioni riportate da Blockchain News, la compromissione di questa workstation avrebbe fornito all'attaccante l'accesso a un container di servizio e, di conseguenza, alle capacità di deployment e firma dell'exchange.

Il ritratto che emerge è quello di un attacco di tipo 'supply chain' interno. Il DevOps engineer, figura centrale che gestisce l'infrastruttura e l'automazione, possiede spesso privilegi elevati per permettere l'aggiornamento dei sistemi. Se il suo laptop è stato infettato, l'attaccante ha potuto osservare i processi di firma in tempo reale, preparare i contratti sweeper e iniettare le autorizzazioni EIP-7702 direttamente nel flusso di lavoro di Binance. Questo trasforma un problema di sicurezza informatica tradizionale (un malware su un laptop) in un disastro finanziario on-chain.

37 minuti per svuotare dieci blockchain

La cronologia dell'attacco rivela una coordinazione millimetrica. Sebbene l'operazione su Ethereum sia stata l'evento più eclatante, l'attacco è stato multichain. In circa 15 minuti, i fondi sono stati drenati da Ethereum, Arbitrum, Avalanche, Optimism, Tron e Bitcoin. Sorprendentemente, XRP e Solana sono state svuotate prima ancora di Ethereum.

Questa sequenza suggerisce che l'attaccante avesse accesso a un livello di astrazione della firma che controllava diversi sistemi di chiavi. La 'corsa' è durata 37 minuti prima che i principali emittenti di stablecoin riuscissero a implementare il freeze degli asset. In questo lasso di tempo, l'attaccante ha operato come un trader ad alta frequenza, convertendo tutto ciò che era possibile in asset non censurabili. I dettagli dell'incidente sono archiviati nel registro di Blockchain Breaches.

Analizzando l'operazione, emerge un dato inquietante: l'operatore dell'attacco aveva finanziato l'indirizzo di controllo il giorno precedente tramite tre prelievi da Tornado Cash, confermando una pianificazione deliberata e l'uso di strumenti di offuscamento della privacy.

Custodia centralizzata e resilienza degli exchange nel mercato UE

L'incidente di Binance solleva questioni critiche per l'ecosistema europeo, dove la regolamentazione MiCA (Markets in Crypto-Assets) impone standard rigorosi sulla custodia degli asset. Il fatto che un singolo laptop DevOps possa compromettere miliardi di dollari evidenzia il rischio sistemico della custodia centralizzata, dove la sicurezza crittografica è subordinata alla sicurezza informatica dei dipendenti.

Per le imprese italiane e l'UE, questo evento accelera la necessità di implementare soluzioni di MPC (Multi-Party Computation) dove nessuna singola chiave o workstation possa autorizzare transazioni di tale portata. Sotto il profilo normativo, incidenti di questa portata potrebbero innescare l'applicazione di sanzioni legate alla direttiva NIS2, che impone obblighi di cybersecurity stringenti per i fornitori di servizi essenziali e digitali.

Gli scenari futuri per il settore della custodia si dividono in due direzioni:

  • Adozione di Hardware Security Modules (HSM) isolati: Se vedremo una migrazione di massa verso sistemi di firma che non toccano mai un sistema operativo general-purpose (come un laptop DevOps), l'indicatore sarà l'aumento delle certificazioni FIPS 140-2 Level 3 nei report di audit degli exchange.
  • Spostamento verso la custodia decentralizzata: Se gli utenti migreranno verso soluzioni non-custodial a causa della sfiducia nei hot wallet, l'indicatore sarà l'incremento del volume di asset in smart contract di custodia multi-sig indipendenti entro il 2027.

Domande frequenti

Cos'è l'EIP-7702 e perché è stato usato?

È una funzione di Ethereum che permette a un account di delegare il proprio codice a un contratto intelligente. L'attaccante l'ha usata per trasformare il wallet di Binance in un contratto controllato dall'hacker, permettendo lo svuotamento rapido dei fondi.

I fondi degli utenti sono persi?

Binance ha dichiarato che i depositi non sono stati influenzati e si è impegnata a coprire tutte le perdite degli utenti utilizzando il fondo SAFU e le riserve aziendali.

Come è possibile che siano stati rubati fondi anche su Bitcoin e Tron?

L'evidenza suggerisce che l'attaccante non abbia rubato una singola chiave, ma abbia compromesso l'infrastruttura di firma (probabilmente tramite il laptop di un DevOps), ottenendo l'accesso a più sistemi di chiavi su diverse blockchain.


Fonti: Blockchainbreaches, Dev, Blockchain ·

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