Tokenizzazione: asset reali da 2.300 miliardi di dollari entro il 2030

- Previsione di 2,3 trilioni di dollari in asset tokenizzati entro il 2030, guidati principalmente dalla gestione del collaterale.
- La velocità di regolamento (settlement) in tempo reale supera il risparmio sulle commissioni come driver di adozione.
- L'intelligenza artificiale evolve da fase pilota a integrazione scalabile nei modelli operativi aziendali.
- Crescita massiccia degli AUM globali (247 trilioni entro il 2030), ma con profitti slegati dai ricavi.
Immaginate un'operazione di gestione del collaterale in un sistema finanziario tradizionale. Un asset, come un titolo di Stato o una quota di un fondo, deve essere spostato tra diversi custodi o sistemi di regolamento per garantire un prestito o chiudere un'operazione di trading. In questo scenario, il processo non è istantaneo. La movimentazione o la sostituzione del collaterale può richiedere ore, e in molti casi, interi giorni.
Questa latenza non è un semplice dettaglio tecnico, ma un costo occulto. Costringe le istituzioni a mantenere buffer di liquidità extra o a pre-finanziare le transazioni per coprire il vuoto temporale tra l'ordine e l'effettiva disponibilità dell'asset. È in questo attrito operativo che si inserisce la tokenizzazione, trasformando la proprietà di un bond o di una quota in un token digitale registrato su una blockchain.
Il mercato degli asset tokenizzati: 2.300 miliardi di dollari entro il 2030
Secondo il report 2026 'Breaking from the Pack: The Race for Above-Market Growth', redatto congiuntamente da Morgan Stanley e Oliver Wyman, gli asset reali tokenizzati raggiungeranno circa 2,3 trilioni di dollari entro il 2030. Questa cifra non è presentata come un risultato certo, ma come una 'base-case projection'.
L'analisi rivela che la crescita non sarà uniforme su tutti i prodotti d'investimento, ma si concentrerà in aree dove l'efficienza operativa genera valore immediato. La distribuzione del valore previsto è così ripartita:
| Segmento di applicazione | Valore stimato (Base Case 2030) |
|---|---|
| Mobilità del collaterale e utilità degli asset | 1,7 trilioni di dollari |
| Gestione di riserve e tesoreria | 400 miliardi di dollari |
| Distribuzione globale di titoli | 200 miliardi di dollari |
| Efficienze operative | 80 miliardi di dollari |
| Accesso e trasferibilità nei mercati privati | 10 miliardi di dollari |
Di questo totale, circa 1,3 trilioni di dollari sarebbero asset gestiti che ricadono direttamente sotto l'azione degli asset manager. L'adozione iniziale vedrà come protagonisti i fondi del mercato monetario e i titoli del Tesoro, strumenti essenziali per la gestione della liquidità e delle riserve.
Analisi strategica: Il dato suggerisce che la tokenizzazione non sia più un esperimento per cripto-entusiasti, ma una strategia di ottimizzazione del capitale. Per un imprenditore o un CFO, questo significa che la velocità di spostamento della garanzia (collaterale) diventerà un vantaggio competitivo: meno capitale immobilizzato in buffer di liquidità significa più capitale disponibile per l'investimento attivo.
Velocità di regolamento vs risparmio sulle commissioni
Esiste un malinteso comune secondo cui la blockchain serva principalmente a ridurre i costi di transazione. I dati di Morgan Stanley e Oliver Wyman smentiscono questa tesi per il breve termine. Il report chiarisce che non sono le commissioni più basse a guidare l'adozione immediata.
Il vero driver è il tempo. Gli asset tokenizzati idonei possono essere trasferiti e impegnati tra diverse sedi in 'near real time'. Mentre il sistema tradizionale soffre di frammentazione tra custodi e sistemi di settlement, la blockchain agisce come un registro condiviso che elimina i tempi di attesa.
Il valore economico si sposta quindi dalla riduzione del costo per singola operazione alla riduzione del rischio e dell'inefficienza sistemica. La capacità di regolare una transazione istaneamente elimina la necessità di pre-finanziare le operazioni, liberando risorse finanziarie che prima erano 'congelate' per giorni.
L'intelligenza artificiale esce dalla fase pilota
Parallelamente alla tokenizzazione, l'industria della gestione patrimoniale sta vivendo una mutazione strutturale nell'uso dell'AI. Se nel 2023, come indicato nel report The Generative AI Tipping Point, l'attenzione era focalizzata sulle potenzialità della GenAI per migliorare le decisioni di investimento e l'engagement dei clienti, nel 2026 il paradigma è cambiato.
L'intelligenza artificiale non è più una collezione di 'pilots and point solutions'. Ora l'obiettivo è la scalabilità su tutta l'impresa. Questo passaggio obbliga le società a ripensare i propri modelli operativi. Non si tratta più di aggiungere un chatbot per i clienti, ma di integrare l'AI nei processi core per aumentare la produttività lungo tutta la catena del valore.
Il contesto macroeconomico rende questa evoluzione necessaria. Gli asset under management (AUM) globali sono arrivati a 159 trilioni di dollari all'inizio del 2026, con una proiezione di 247 trilioni entro il 2030. Tuttavia, l'80% della crescita degli AUM nel 2025 è derivata esclusivamente dalle performance di mercato, non da nuovi capitali netti. In un mercato dove i ricavi crescono per inerzia ma i profitti si separano dai ricavi, l'efficienza portata dall'AI diventa l'unico modo per mantenere i margini.
Analisi di business: Le aziende che rimarranno ancorate a modelli operativi legacy, nonostante la crescita degli asset gestiti, rischiano l'erosione dei profitti. L'AI scalata non è un optional tecnologico, ma una strategia di sopravvivenza per separare la crescita del volume (AUM) dalla crescita dei costi operativi.
Gestione della ricchezza e prospettive 2030
Il panorama della ricchezza finanziaria delle famiglie sta raggiungendo cifre senza precedenti: 341 trilioni di dollari all'inizio del 2026, con una previsione di quasi 469 trilioni entro il 2030. Tuttavia, questa crescita è in gran parte guidata da effetti valutari e performance di mercato.
In questo scenario, la competizione per ottenere una crescita 'above-market' si sposta su capacità specifiche e segmenti di clientela ristretti. Le aziende devono investire in capacità selettive di tokenizzazione per non perdere quote di mercato. La sfida non è più gestire la massa, ma ottimizzare l'infrastruttura su cui quella massa si muove.
Per monitorare l'effettiva implementazione di queste tendenze, gli operatori dovrebbero osservare tre indicatori verificabili:
- L'integrazione di standard di tokenizzazione nei sistemi di regolamento dei titoli di Stato (Treasury securities) entro il 2027.
- La percentuale di AUM gestiti tramite modelli operativi AI-native rispetto a quelli basati su soluzioni pilota.
- L'evoluzione della ricchezza finanziaria delle famiglie verso asset tokenizzati nei mercati privati entro il 2030.
Il passaggio verso un'economia di asset digitali e AI scalata richiede un cambiamento di mentalità: dal risparmio sui costi all'ottimizzazione della velocità e della precisione.
Implicazioni per le imprese italiane ed europee
Per l'imprenditore italiano, l'avvento di asset tokenizzati da 2,3 trilioni di dollari e l'AI scalata si inserisce in un quadro normativo europeo stringente. Il regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets) fornisce la cornice legale per l'emissione di token, rendendo l'Europa un terreno potenzialmente più fertile rispetto ad altre giurisdizioni per l'adozione istituzionale della tokenizzazione.
L'integrazione dell'AI dovrà invece fare i conti con l'AI Act e le direttive NIS2 sulla cybersecurity. Le imprese italiane che gestiscono patrimoni o operano nel settore finanziario devono accelerare la transizione verso infrastrutture digitali resilienti per non trovarsi escluse dai flussi di collaterale in tempo reale che caratterizzeranno il mercato globale entro il 2030. La capacità di allineare l'efficienza tecnologica alla compliance europea sarà il vero differenziatore strategico.
Domande frequenti
Cosa si intende per tokenizzazione degli asset reali (RWA)?
È il processo di inserimento della proprietà di un asset fisico o finanziario, come un bond o una quota di un fondo, in un token digitale registrato su una blockchain.
Perché la tokenizzazione è utile per il collaterale?
Perché permette di trasferire e impegnare asset (come titoli di Stato) in tempo quasi reale, eliminando i tempi di attesa di ore o giorni tipici dei sistemi di regolamento tradizionali.
Qual è la differenza tra l'uso dell'AI nel 2023 e nel 2026 secondo i report?
Nel 2023 l'AI era in una fase di progetti pilota e soluzioni puntuali; nel 2026 l'obiettivo è la scalabilità dell'AI su tutta l'impresa per ripensare i modelli operativi.
Qual è la proiezione di crescita degli AUM globali entro il 2030?
Si stima che gli asset under management (AUM) globali raggiungano circa 247 trilioni di dollari.
Fonti: Oliverwyman (2), Newisty ·
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