Google Images e JPEG XL: il rischio invisibilità per i siti web

- Chrome (v155) e Firefox (v158) hanno introdotto il supporto al formato JPEG XL.
- Google Images e le anteprime di Discover non supportano attualmente JPEG XL.
- La soluzione tecnica consiste nell'uso dell'elemento picture con un fallback img standard.
- Il rischio per le aziende è la scomparsa delle immagini dai risultati di ricerca visiva.
Un developer aggiorna Chrome e aspetta l'immagine
Immaginate un responsabile tecnico che, dopo aver implementato il nuovo standard JPEG XL per ridurre il peso delle pagine e migliorare la qualità visiva, aggiorna il proprio browser alla versione 155 di Chrome. L'immagine appare nitida, il caricamento è istantaneo. Tutto sembra funzionare. Poi, però, prova a cercare il proprio prodotto su Google Images o controlla come appare l'articolo dell'azienda nelle anteprime di Google Discover. Il risultato è un vuoto.
Questo scenario non è un'ipotesi, ma la realtà tecnica attuale. Mentre i browser evolvono per supportare formati di compressione più efficienti, l'infrastruttura di indicizzazione e visualizzazione di Google Search non segue lo stesso ritmo. Il supporto a JPEG XL è arrivato in Chrome 155, con un rollout iniziato per una piccola percentuale di utenti il 23 settembre e reso diffuso il 6 ottobre. Poco dopo, il 13 ottobre, Firefox ha allineato la propria offerta con la versione 158. Safari era già a bordo.
Il problema sorge quando l'imprenditore o il developer confonde il supporto del browser (capacità di visualizzare l'immagine sul dispositivo dell'utente) con il supporto dell'indicizzatore (capacità di Google di leggere l'immagine per mostrarla nei suoi servizi). In questo gap tecnologico si annida un rischio concreto di perdita di visibilità organica.
L'assenza di JPEG XL in Discover e l'impatto sul traffico
La conferma ufficiale è arrivata da John Mueller, Google Search Advocate, tramite un thread su Bluesky il 15 ottobre. Mueller ha chiarito che 'JPEG-XL is currently not supported' per quanto riguarda Google Images e le anteprime di Discover. Per un'azienda che basa la propria strategia di acquisizione utenti sul traffico visivo o sulla viralità di Discover, questa mancanza è critica.
Analisi strategica: Il formato JPEG XL promette una compressione superiore senza perdita di qualità, riducendo i tempi di caricamento (Core Web Vitals). Tuttavia, se l'immagine non appare in Discover, il tasso di click-through (CTR) crolla drasticamente. L'imprenditore si trova davanti a un trade-off: ottimizzare la velocità di pagina per l'utente finale o garantire la visibilità nei motori di ricerca. Scegliere JPEG XL come unico formato significa, di fatto, rendersi invisibili a milioni di potenziali clienti che utilizzano la ricerca visiva.
Questa discrepanza evidenzia come l'ecosistema Google non sia un monolito. Chrome, essendo un browser, può adottare standard aperti rapidamente; Google Search, che deve processare miliardi di immagini su scala globale, richiede tempi di implementazione molto più lunghi per garantire stabilità e prestazioni.
Come funziona il fallback dell'elemento picture
Per risolvere l'impasse senza rinunciare alle prestazioni, la soluzione risiede in una tecnica di sviluppo chiamata progressive enhancement. La chiave è l'utilizzo dell'elemento HTML <picture>.
Il funzionamento è semplice: l'elemento <picture> permette di offrire diverse versioni della stessa immagine. Il browser legge le opzioni disponibili e sceglie la migliore che è in grado di supportare. Se il browser è Chrome 155, caricherà il file JPEG XL. Se il browser è obsoleto, passerà alla versione successiva.
Il punto cruciale per la SEO è che l'elemento <picture> deve contenere obbligatoriamente un elemento <img> di fallback. John Mueller ha spiegato che 'the picture element includes an img element, so that would work for any search engine'. Poiché i bot di Google Search cercano l'attributo src all'interno del tag <img>, l'indicizzatore ignorerà il file JPEG XL (che non sa leggere) e indicizzerà l'immagine di fallback in un formato supportato.
Barry Pollard, developer advocate di Chrome, ha ribadito che includere opzioni di fallback è una 'good practice' fondamentale, specialmente per formati nuovi come JPEG XL. In sostanza, l'immagine 'moderna' serve all'utente, l'immagine 'tradizionale' serve a Google.
John Mueller risponde su Bluesky: il dietro le quinte
L'interazione tra Mueller e Pollard su Bluesky rivela molto sulla filosofia attuale di Google. Non c'è una data di rilascio per il supporto di JPEG XL in Search, ma c'è una chiara indicazione su come i developer debbano comportarsi. Mueller ha rimandato esplicitamente alla documentazione ufficiale di Google sull'Image SEO, sottolineando che l'importante è che l'immagine sia referenziata correttamente nell'attributo src di un tag <img>, anche se quest'ultimo è annidato in altri tag come appunto <picture>.
Questo scambio suggerisce che Google non intende forzare l'adozione di un singolo formato, ma delega ai developer la gestione della compatibilità. Per l'imprenditore, questo significa che la responsabilità della visibilità non ricade più solo sulla scelta del formato, ma sulla qualità dell'implementazione tecnica del codice del sito.
La lista dei formati ufficiali di Google
Per evitare errori di indicizzazione, è fondamentale attenersi ai formati che Google Search dichiara esplicitamente di supportare. Di seguito i formati che, se inseriti nell'attributo src di un tag <img>, garantiscono la visibilità in Google Images e Discover.
| Formato Supportato | Tipo di File | Utilizzo Consigliato |
|---|---|---|
| JPEG | Standard | Fotografie e immagini complesse (fallback universale) |
| WebP | Moderno | Ottimo compromesso tra peso e qualità |
| AVIF | Moderno | Massima compressione, supportato da Google |
| PNG | Standard | Immagini con trasparenza o screenshot |
| GIF | Standard | Animazioni semplici |
| SVG | Vettoriale | Loghi e icone scalabili |
| BMP | Standard | Raramente usato nel web moderno |
L'ottimizzazione visiva dei siti europei tra performance e standard di Google
Per le imprese italiane ed europee, la gestione delle immagini non è solo una questione di SEO, ma di efficienza operativa e conformità. In un contesto dove l'esperienza utente (UX) è monitorata strettamente, l'adozione di formati come JPEG XL o AVIF è attraente per ridurre i costi di banda e migliorare i tempi di risposta, fattori che influenzano direttamente il tasso di conversione dell'e-commerce.
Tuttavia, l'Europa si trova in una posizione particolare. Mentre l'AI sta trasformando la ricerca — come dimostrato dall'introduzione della generazione di immagini direttamente nelle AI Overviews di Google tramite il modello Nano Banana annunciata per il 25° anniversario di Google Images — le imprese devono continuare a garantire l'accessibilità universale.
Il rischio per un'azienda italiana è quello di inseguire l'innovazione tecnica (il formato più leggero) dimenticando la distribuzione (la visibilità su Google). Se un sito di design o di moda a Milano adotta JPEG XL senza fallback, potrebbe vedere le proprie creazioni sparire dai risultati di ricerca visiva proprio mentre i competitor, usando WebP o JPEG standard, continuano a intercettare il traffico globale.
Analisi di scenario:
1. Scenario di adozione rapida: Google integra JPEG XL in Search entro i prossimi 12 mesi. Indicatore verificabile: Aggiornamento della pagina di documentazione Image SEO di Google con l'aggiunta di 'JPEG XL' alla lista dei formati supportati.
2. Scenario di stagnazione: Google continua a spingere WebP e AVIF, lasciando JPEG XL solo ai browser. Indicatore verificabile: Assenza di menzioni a JPEG XL nei prossimi aggiornamenti di Google Search Console relativi alla validità delle immagini.
In conclusione, per l'imprenditore europeo, la strategia vincente non è l'estremismo tecnologico, ma l'ibridazione. Utilizzare tecniche di fallback permette di offrire il massimo della velocità a chi ha browser moderni, senza sacrificare l'acquisizione di nuovi clienti tramite i canali di ricerca di Google.
Domande frequenti
JPEG XL funziona nei browser?
Sì, è supportato da Chrome (dalla v155), Firefox (dalla v158) e Safari.
Perché le mie immagini JPEG XL non appaiono in Google Images?
Perché Google Search e le anteprime di Discover non supportano attualmente questo formato, nonostante il supporto dei browser.
Come posso usare JPEG XL senza perdere visibilità SEO?
Utilizzando l'elemento HTML picture e includendo un tag img con un formato supportato (come JPEG o WebP) come fallback.
Quali sono i formati immagine ufficialmente supportati da Google Search?
BMP, GIF, JPEG, PNG, WebP, SVG e AVIF.
Fonti: Searchenginejournal, Blog ·
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