EPFL ed ETH lanciano Apertus, l'IA svizzera con 70 miliardi di parametri

- Apertus è un LLM svizzero completamente open source (pesi, dati e architettura) sviluppato da EPFL, ETH Zurigo e CSCS.
- Disponibile in versioni da 8 e 70 miliardi di parametri, punta su trasparenza e affidabilità anziché sulla competizione di massa con i colossi USA.
- L'addestramento avviene a Lugano tramite il supercomputer Alps, condividendo risorse con la ricerca scientifica.
- La versione 2.0 mira a 500-700 miliardi di parametri, focalizzandosi su agenti, matematica e programmazione.
Il panorama dell'intelligenza artificiale generativa si spacca tra scatole nere proprietarie e modelli aperti. In questo scenario, la Svizzera ha inserito un tassello strategico con il lancio di Apertus, un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) che non cerca il primato della popolarità, ma quello della trasparenza. Sviluppato in collaborazione tra l'EPFL, l'ETH di Zurigo e il Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS), il progetto si posiziona come un'infrastruttura di base per sviluppatori e organizzazioni che necessitano di strumenti di traduzione, chatbot o sistemi didattici senza dipendere da ecosistemi chiusi.
70 miliardi di parametri e la scala dell'affidabilità
Apertus debutta sul mercato in due configurazioni: una versione leggera da 8 miliardi di parametri, pensata per l'uso personale, e una versione robusta da 70 miliardi. Quest'ultima dimensione non è casuale. Sebbene i colossi americani abbiano superato queste soglie da tempo, i 70 miliardi di parametri rappresentano un equilibrio tra capacità di ragionamento complesso e sostenibilità computazionale per l'implementazione aziendale.
Analisi strategica: Per un imprenditore, la scelta di un modello da 70 miliardi di parametri rispetto a uno da trilioni significa poter ospitare l'IA su infrastrutture più contenute, riducendo i costi di inferenza e aumentando il controllo sui dati. La vera forza di Apertus non risiede nella potenza bruta, ma nella sua natura di modello di riferimento per un'IA che sia, citando Martin Jaggi, 'affidabile, sovrana e inclusiva'.
Perché Apertus non vuole competere con i colossi USA?
Mentre OpenAI, Google e Meta investono miliardi di dollari per dominare il mercato consumer, il team elvetico ha tracciato una linea di demarcazione netta. Non c'è l'intenzione di sfidare i budget miliardari della Silicon Valley né di inseguire gli ultimi ritocchi estetici o funzionali pensati per il grande pubblico. La strategia è invece focalizzata su un target specifico: ricercatori scientifici e imprese.
La scelta di rinunciare alla corsa al 'miglior chatbot' permette di concentrarsi su un sistema più sicuro e accessibile. L'obiettivo non è l'autosufficienza tecnologica assoluta, ma la creazione di un sistema ispezionabile. In questo modo, la Svizzera fornisce l'infrastruttura di ricerca, lasciando alle aziende private il compito di sviluppare i servizi a valore aggiunto sopra di essa.
Martin Jaggi e l'ossessione per l'IA sovrana
Dietro l'iniziativa c'è la figura di Martin Jaggi, professore di Machine Learning all'EPFL e membro del comitato direttivo dell'Iniziativa svizzera per l'IA. Jaggi incarna la visione di un'intelligenza artificiale che non sia un prodotto importato, ma un bene pubblico digitale. La sua missione è chiara: offrire un modello che permetta la sovranità tecnologica.
Per Jaggi, la sovranità non è solo una questione di confini geografici, ma di controllo tecnico. Un'IA è sovrana solo se chi la utilizza può comprenderne il funzionamento interno, evitando che decisioni aziendali critiche siano delegate a algoritmi di cui non si conosce la logica di addestramento. Questa visione sposta il focus dal 'cosa l'IA può fare' al 'come l'IA arriva a quel risultato'.
La ricetta completa: pesi, architettura e dati
La maggior parte dei modelli definiti 'open' oggi rilascia solo i pesi del modello, mantenendo segreti i dati di addestramento e le procedure di raffinamento. Apertus rompe questo schema. Il nome stesso, derivante dal latino per 'aperto', riflette la decisione di rendere pubblici l'intero processo di sviluppo: l'architettura, i pesi, i dati di addestramento e le ricette utilizzate.
Questa trasparenza totale permette a esperti di IA di scaricare il modello da Hugging Face o di accedervi tramite il partner strategico Swisscom. La licenza permissiva open source autorizza l'uso in ambito educativo, di ricerca e, significativamente, in ampie applicazioni commerciali.
Lettura critica: Questa apertura è l'unico modo per combattere allucinazioni e pregiudizi (bias) in modo sistematico. Se i dati di addestramento sono pubblici, l'impresa può verificare se il modello è stato esposto a informazioni distorte o obsolete, un'operazione impossibile con i modelli chiusi.
Addestrare un LLM tra le montagne di Lugano
L'operazione tecnica di Apertus ha un centro di gravità preciso: il Centro svizzero di calcolo scientifico (CSCS) di Lugano. Qui l'IA non nasce in un vuoto tecnologico, ma condivide lo spazio con la scienza pura. Il supercomputer Alps, equipaggiato con chip NVIDIA, è il motore che alimenta l'addestramento del modello.
L'aspetto più interessante di questo reportage tecnologico è la coabitazione delle risorse. Alps non è dedicato esclusivamente all'IA; viene utilizzato simultaneamente per simulazioni climatiche e altre discipline scientifiche. Questa condivisione di risorse sottolinea l'approccio svizzero: l'IA è vista come uno strumento di calcolo avanzato al servizio della ricerca, non come un prodotto isolato. Attualmente, circa settanta progetti pilota stanno testando il modello, inclusi sistemi di traduzione specifici per il Canton Ticino.
Versione 2.0: agenti, matematica e i limiti delle GPU
L'evoluzione del modello è già tracciata. Dopo la versione 1.5, che ha introdotto la capacità di analizzare immagini e audio (senza generarli, per evitare conflitti di copyright), l'annuncio di Apertus 2.0 all'AI+X Summit di Zurigo ha spostato l'asticella verso l'alto.
Il passaggio alla versione 2.0 è sintetizzabile nei seguenti punti tecnici:
- Dimensioni: Il modello passerà a una scala compresa tra 500 e 700 miliardi di parametri.
- Architettura: Implementazione di reti specializzate attivate selettivamente per ottimizzare l'efficienza.
- Focus funzionale: Potenziamento delle capacità in matematica, programmazione e creazione di agenti autonomi.
- Vincoli: L'espansione è limitata dalla disponibilità di GPU; l'infrastruttura attuale impedisce lo sviluppo di modelli ancora più massivi.
Per approfondire i dettagli tecnici della nuova release, è possibile consultare l'analisi su Lamiafinanza.
Il modello svizzero tra AI Act e l'autonomia digitale europea
L'esistenza di Apertus assume un valore geopolitico fondamentale per le imprese europee e italiane. Con l'entrata in vigore dell'AI Act, la trasparenza e la documentazione dei dati di addestramento non saranno più opzioni, ma requisiti legali per i sistemi ad alto rischio. Un modello che nasce 'aperto per design' come Apertus facilita enormemente la compliance normativa.
Per l'imprenditore italiano, questo significa avere un'alternativa valida ai modelli USA o cinesi (come DeepSeek o Qwen) che rispetti i canoni di privacy e sovranità europei. L'integrazione di Apertus in flussi aziendali permette di mantenere i dati all'interno di perimetri controllati, riducendo l'esposizione a rischi di data leakage verso server extra-UE.
Scenari futuri e indicatori: 1. Adozione industriale: Se Apertus diventerà lo standard per le PMI europee, l'indicatore sarà l'aumento di repository su Hugging Face basati su 'Apertus-fine-tuned' per settori specifici (es. legale o medicale). 2. Evoluzione hardware: La capacità di Apertus di superare i 700 miliardi di parametri dipenderà dall'espansione del cluster GPU al CSCS entro i prossimi 24 mesi. 3. Integrazione normativa: L'eventuale riconoscimento di Apertus come 'modello di riferimento per la trasparenza' da parte delle autorità dell'UE per l'applicazione dell'AI Act.
In sintesi, Apertus non è un tentativo di battere ChatGPT sul suo terreno, ma la costruzione di un'alternativa infrastrutturale. Per l'Europa, rappresenta la possibilità di non essere solo consumatori di IA, ma proprietari dei pesi e delle logiche che governano l'intelligenza artificiale applicata al business.
Domande frequenti
Cos'è esattamente Apertus e chi lo ha sviluppato?
È un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) multilingue e completamente open source, sviluppato dall'EPFL, l'ETH di Zurigo e il Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS).
In cosa differisce Apertus dai modelli come Llama o ChatGPT?
A differenza di molti modelli 'open' che rilasciano solo i pesi, Apertus rende pubblici l'intero processo di sviluppo, inclusi i dati di addestramento, l'architettura e le ricette, puntando su trasparenza e sovranità piuttosto che sulla competizione di massa.
Quali sono le versioni disponibili e dove vengono addestrate?
Esistono versioni da 8 e 70 miliardi di parametri (con una 2.0 in arrivo tra 500-700 miliardi). L'addestramento avviene a Lugano, utilizzando il supercomputer Alps del CSCS.
Fonti: Swisscom, Swissinfo, Lamiafinanza ·
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