ChatGPT Traffic Drop: il mistero dell'attribuzione dei link

- Il traffico attribuito a ChatGPT in GA4 è crollato tra il 22% e il 57% a partire dal 9 ottobre.
- Il calo non sembra essere una perdita di utenti, ma un problema di tracciamento dovuto alla rimozione dei tag UTM.
- Le visite AI vengono ora classificate come traffico Direct, rendendo l'attribuzione dei dati imprecisa.
- L'analisi di Cedric Huesler suggerisce che il comportamento degli utenti rimanga invariato nonostante il cambio di etichetta.
57%
È la cifra che descrive l'entità del crollo massimo registrato nelle sessioni attribuite a ChatGPT per alcuni siti monitorati da Graphite. A partire dal 9 ottobre, i dati di Google Analytics 4 hanno mostrato una contrazione brutale: per i siti con un volume significativo di traffico proveniente dal canale AI Assistant, la flessione è oscillata tra il 22% e il 57%.
Ethan Smith, CEO di Graphite, ha stimato che tale dato rappresenti una caduta di circa il 45% rispetto alla linea di base precedente. Parallelamente, LLM Pulse ha rilevato una tendenza simile, riportando che tra il 9 e l'11 ottobre le sessioni provenienti da ChatGPT erano inferiori di circa il 46% rispetto alle due settimane precedenti. Tuttavia, un dettaglio fondamentale emerge dall'analisi: il traffico totale di questi siti è rimasto relativamente costante.
Per un imprenditore o un responsabile marketing, questo scenario è allarmante a prima vista, ma l'analisi dei dati suggerisce che non siamo di fronte a un abbandono degli utenti o a un calo di popolarità dello strumento AI, bensì a un problema di invisibilità tecnica.
Il mistero dei tag utm scomparsi
Il problema risiede nel modo in cui ChatGPT gestisce l'invio degli utenti verso i siti web esterni. Secondo quanto riportato da Ethan Smith, l'assistente AI ha smesso di includere il tag 'utm_source=chatgpt.com' nei link presenti all'interno dei testi delle risposte. In assenza di questo tag e della mancanza di un referrer, Google Analytics 4 non è più in grado di identificare la provenienza della visita.
Il risultato è un vuoto informativo. Quando un utente clicca su un link che non trasporta informazioni di tracciamento, il sistema di analytics non può assegnare la sessione a una sorgente specifica (come 'AI' o 'Referral') e, per default, assegna la visita alla categoria Direct. Il problema del tracciamento sta quindi trasformando un flusso di traffico identificabile in un rumore di fondo indistinguibile dalle visite di chi digita l'URL direttamente nel browser.
Analisi Strategica: Questo fenomeno evidenzia la fragilità dell'attribuzione basata su terze parti. Per le aziende che basano le loro strategie di acquisizione sulla visibilità all'interno degli LLM (Large Language Models), l'impossibilità di misurare il ROI di tale visibilità crea un "buco nero" decisionale. Se non posso misurare quanti clienti arrivano da ChatGPT, non posso ottimizzare i contenuti per essere citato dall'AI.
Perché il traffico si sposta verso il Direct
La migrazione delle sessioni verso il traffico Direct non è un'ipotesi, ma un dato osservato. Quando il traffico attribuito a ChatGPT scende, il traffico Direct tende a salire in modo speculare. Questo spostamento rende i report di marketing estremamente difficili da confrontare, poiché l'aumento del Direct potrebbe essere interpretato erroneamente come un rafforzamento del brand (utenti che cercano direttamente il sito) invece che come un effetto collaterale di un cambio tecnico di OpenAI.
L'implicazione business è immediata: l'attribuzione dei dati diventa meno granulare. Se un'impresa investe in strategie di AI Engine Optimization (AEO) per apparire nelle risposte di GPT, l'attuale configurazione dei link rende quasi impossibile validare l'efficacia di tali investimenti tramite i classici strumenti di web analytics.
Cedric Huesler e l'analisi dei banner di consenso
Per risolvere l'enigma, Cedric Huesler, Senior Director di Product Management presso Adobe, ha condotto un'analisi su circa 500 pagine in cui ChatGPT generava almeno il 5% delle visite. Confrontando il periodo tra il 9 e il 13 ottobre con la settimana precedente, Huesler ha riscontrato che le visite attribuite a ChatGPT sono diminuite di circa 31.000 al giorno, mentre le visite Direct sono aumentate di circa 26.000 al giorno.
Il dato più interessante riguarda però il comportamento degli utenti. Huesler ha utilizzato i banner di consenso (cookie banner) come indicatore per identificare le prime visite. Sui dispositivi mobile, la quota di visitatori Direct che hanno visualizzato il banner di consenso è passata dal 36% al 44%, avvicinandosi significativamente al 55% registrato tra i visitatori identificati come provenienti da ChatGPT.
Questa correlazione suggerisce che i nuovi visitatori Direct si comportino esattamente come i visitatori AI: sono nuovi utenti che atterrano sul sito per la prima volta, non utenti ricorrenti che conoscono già l'indirizzo. Huesler ha tuttavia precisato che queste conclusioni sono preliminari, basate su dati campionari di quattro giorni.
I link inline di GPT-6 hanno cambiato le regole
Il punto di rottura coincide con il rollout di GPT-6. Secondo l'analisi di Huesler, con l'introduzione di questa versione, ChatGPT ha iniziato ad aprire i link presenti nel testo della risposta in una nuova scheda del browser con una configurazione specifica che sembra eliminare le informazioni di riferimento.
Il passaggio ai link inline (ovvero link inseriti direttamente nel flusso del testo) rappresenta un cambiamento nell'esperienza utente, ma introduce una barriera tecnica per chi gestisce il sito di destinazione. Se prima il sistema di tracciamento era integrato o prevedibile, ora l'apertura in nuove schede senza tag UTM rende il percorso dell'utente anonimo dal punto di vista della sorgente.
Analisi Geopolitica e di Mercato: OpenAI, muovendosi verso una maggiore integrazione dei link nelle risposte, sta di fatto diventando un gateway di informazioni. Il controllo su come queste informazioni vengono trasmesse (e tracciate) sposta il potere contrattuale dall'editore del contenuto al fornitore dell'AI. Se l'AI decide di non fornire i dati di referral, l'editore perde la capacità di comprendere il valore del proprio traffico.
Per monitorare l'evoluzione di questo scenario, gli imprenditori dovrebbero osservare i seguenti indicatori verificabili:
- Metriche di GA4: Un aumento anomalo del traffico Direct in concomitanza con cali di traffico Referral AI senza calo del volume totale di sessioni.
- Aggiornamenti di OpenAI: Eventuali comunicazioni ufficiali sulla gestione dei link o l'introduzione di nuovi standard di referral per i partner.
- Analisi dei Log del Server: Verifica dei referrer HTTP a livello di server, che potrebbero fornire dati più precisi rispetto a GA4.
L'attribuzione dei dati AI tra GA4 e le normative UE
Il caso del calo di traffico di ChatGPT solleva questioni cruciali per le imprese che operano nel mercato europeo. L'incapacità di tracciare correttamente la provenienza del traffico non è solo un problema tecnico, ma si inserisce in un contesto normativo complesso.
L'introduzione dell'AI Act e le rigide normative GDPR sull'uso dei cookie e del tracciamento rendono l'attribuzione dei dati un campo minato. Se l'AI smette di inviare tag UTM per motivi di privacy o per semplificare l'architettura del browser, le aziende europee si trovano in una posizione di svantaggio analitico. La dipendenza da strumenti come Google Analytics 4 accentua il problema, poiché GA4 si affida pesantemente a questi segnali per classificare il traffico.
Per le imprese italiane, questo significa che l'analisi del traffico non può più basarsi esclusivamente su una singola piattaforma di analytics. Diventa strategico implementare sistemi di misurazione first-party o utilizzare survey post-conversione ('Come ci hai trovato?') per recuperare i dati persi a causa della 'pulizia' dei link operata dagli LLM. In un mercato dove l'AI sta erodendo le quote di traffico della ricerca tradizionale (SEO), perdere la capacità di misurare l'impatto dell'AI significa navigare al buio nella definizione del budget marketing.
Sintesi dell'impatto sul tracciamento
| Metrica/Elemento | Situazione Pre-GPT-6 | Situazione Post-GPT-6 |
|---|---|---|
| Tag UTM (utm_source) | Presente (chatgpt.com) | Assente nei link inline |
| Classificazione GA4 | AI Assistant / Referral | Direct |
| Volume Traffico Totale | Stabile | Stabile (ma non attribuito) |
| Comportamento Utente | Nuovo visitatore | Nuovo visitatore (confermato da banner) |
Domande frequenti
Il traffico da ChatGPT è effettivamente diminuito?
No, i dati suggeriscono che il volume totale di visite sia rimasto costante. Ciò che è diminuito è la capacità di Google Analytics 4 di attribuire correttamente queste visite a ChatGPT, classificandole invece come traffico Direct.
Perché GPT-6 ha causato questo problema?
Con il rollout di GPT-6, l'AI ha iniziato ad aprire i link inline in nuove schede senza includere i tag UTM o le informazioni di referrer, rendendo la sorgente invisibile agli strumenti di analisi.
Come posso verificare se il mio sito è colpito?
Confrontando i dati di GA4: se nota un calo significativo nel canale AI Assistant/Referral e un aumento speculare nel traffico Direct, senza un calo delle sessioni totali, è probabile che sia colpito da questo problema di attribuzione.
Fonti: Searchenginejournal, Semasocial, Msn ·
glacom · Intelligenza artificiale per aziende: i modelli girano sui tuoi server, i dati non escono →Scrivila qui: Susanna, l assistente AI di glacom, ti risponde via email con un approfondimento gratuito.
Nessuna consulenza personalizzata (finanziaria, legale o medica): solo informazione e fonti. Email usata solo per rispondere.
oppure scrivile su: WhatsApp · Telegram · SimpleX · Delta Chat · Email



