Salone dell'Auto Torino 2026: il format Open Air in centro città

- Torino abbandona i padiglioni chiusi per un format Open Air nel centro città (Piazza Castello e Musei Reali).
- Partecipano 47 case automobilistiche, con una forte presenza di brand cinesi e l'iniziativa Promozioni Week nazionale.
- Il premio TADA (Torino Automotive Design Awards) funge da ponte strategico tra l'industria del design europea e quella cinese.
- L'evento punta a integrare l'esposizione di prodotto con l'attrattività turistica e commerciale del territorio.
Il superamento dei padiglioni: Torino svuota i centri espositivi
Per anni si è discusso della crisi dei grandi Saloni dell'Auto, percepiti come relitti di un'epoca in cui il pubblico doveva spostarsi in periferia, verso enormi e asettici padiglioni, per vedere i nuovi modelli. Torino ha risposto a questo declino non cercando di salvare il vecchio modello, ma distruggendolo. Dall'11 al 13 settembre 2026, la città non ospiterà l'evento in un centro congressi, ma trasformerà il proprio cuore urbano in un palcoscenico a cielo aperto.
La scelta è radicale. Il percorso espositivo si snoda tra piazza Castello e piazzetta Reale, attraversa la Corte d'Onore e i Giardini dei Musei Reali, spostando l'esperienza dei test drive nei Giardini bassi della città. Non è più il visitatore a recarsi verso l'auto, ma l'auto a inserirsi nel flusso della vita cittadina. Questa terza edizione, presentata il 2 settembre presso le OGR Torino, si poggia sul successo delle prime due, che hanno già attratto oltre 500 mila visitatori.
Durante la conferenza stampa, figure chiave come il Presidente del Salone Andrea Levy, l'Assessore Andrea Tronzano, l'Assessora Rosanna Purchia, il Presidente della Camera di Commercio Massimiliano Cipolletta e la Vicepresidente della Fondazione CRT Paola Casagrande hanno delineato un evento a ingresso libero, capace di dialogare simultaneamente con l'industria, il pubblico e il territorio. L'obiettivo è chiaro: eliminare le barriere tra il prodotto industriale e il cittadino.
L'estetica Open Air come strategia di sopravvivenza
Spostare un Salone dell'Auto in centro città non è una scelta puramente estetica, ma una mossa di business strategica. Analisi: l'automotive sta vivendo una transizione dove il possesso del veicolo cede il passo all'esperienza e all'ecosistema. Portare le auto tra i Musei Reali significa associare il prodotto automobilistico al concetto di "opera d'arte" e "patrimonio", elevando il brand oltre la semplice scheda tecnica.
Il format Open Air riduce i costi di allestimento dei mastodontici stand tradizionali e aumenta esponenzialmente la visibilità organica. Un passante che attraversa piazza Castello diventa un potenziale lead senza aver pianificato la visita. Inoltre, l'integrazione con le convenzioni territoriali trasforma l'evento in un driver economico per l'intera città, collegando l'esposizione di una supercar al consumo nei servizi locali.
Un altro elemento di rottura è la Promozioni Week. Il Salone non è più un'isola temporale di tre giorni, ma un trigger per il mercato nazionale: i brand aderenti offrono sconti e promozioni nei concessionari di tutta Italia in concomitanza con l'evento. Questo sposta il valore del Salone dalla semplice "vetrina" alla "generazione di vendite" effettive, collegando l'evento fisico al volume d'affari dei dealer locali.
47 Case automobilistiche tra tradizione e nuovi arrivi
La composizione degli espositori rivela la nuova geografia del potere automotive. Accanto ai nomi storici del design e della produzione europea, emerge con forza l'offensiva dei brand asiatici, in particolare cinesi, che utilizzano Torino come porta d'accesso preferenziale per il mercato UE.
| Categoria Brand | Case Automobilistiche Presenti |
|---|---|
| Premium & Luxury | Alfa Romeo, Automobili Lamborghini, BMW, Ferrari, Lotus, Maserati, Mercedes-Benz, Porsche |
| Generalisti & Volume | Citroën, FIAT, Honda, Jeep, KIA, Lancia, Mazda, Opel, Peugeot, Renault, Suzuki, Tesla |
| Nuovi Attori (Focus Cina/Tech) | BYD, Changan, Chery, Dongfeng, EMC, FAWCAR, GAC, Geely, GWM, Hongqi, Leapmotor, Lynk & Co, X-Peng, Zeekr |
| Design & Specialisti | Italdesign, Pininfarina, GFG Style, RECARO Automotive, Macerata |
La presenza di brand come BYD, X-Peng e Zeekr conferma che Torino è diventata un hub di validazione per i nuovi competitor globali. Non si tratta solo di vendere auto, ma di testare la reazione del pubblico europeo in una città che è, storicamente, la capitale del design automobilistico.
TADA e il ponte creativo tra Europa e Cina
Il cuore strategico dell'evento risiede nei TADA (Torino Automotive Design Awards). Questa premiazione internazionale, che torna per la sua seconda edizione, non è un semplice concorso di stile, ma una piattaforma di diplomazia industriale. L'obiettivo dichiarato è mettere in dialogo l'Europa e la Cina attraverso il design automotive.
Analisi: Mentre a livello politico e commerciale si discute di dazi e barriere protettive, il TADA crea un canale di scambio tecnico e creativo. Coinvolgendo case automobilistiche, media e opinion leader, il premio riconosce che l'innovazione progettuale non ha confini. Per l'Italia, questo significa mantenere il ruolo di riferimento globale nel car design, trasformando la competizione con i brand cinesi in una collaborazione basata sulla ricerca progettuale e l'estetica.
Il percorso espositivo nei Giardini dei Musei Reali rafforza questo concetto, alternando l'innovazione dei nuovi arrivi a tributi storici. Vengono celebrati i 120 anni di Lancia, l'eredità di Marcello Gandini e le vetture più significative di Ferrari. Questo accostamento serve a ricordare ai nuovi player che, sebbene la tecnologia possa essere democratizzata, il prestigio del design resta un asset legato alla storia e alla cultura del territorio.
Il rilancio del brand città e l'attrattività territoriale UE
L'operazione Salone Auto Torino 2026 è, in ultima analisi, un'operazione di city branding. Trasformare il centro città in un palcoscenico automotive significa comunicare che Torino è capace di rigenerarsi, passando dalla città-fabbrica alla città-evento e città-design. L'integrazione tra innovazione e design diventa così l'attrattore principale per investimenti e turismo.
Per le imprese italiane, questo modello suggerisce una direzione precisa: la fine dell'isolamento nei centri espositivi a favore di un'integrazione urbana. L'evento dimostra che l'attrattività di un territorio non dipende più solo dalla presenza di un'industria, ma dalla capacità di creare ecosistemi dove il business si fonde con la cultura e il tempo libero.
Guardando al futuro, l'efficacia di questo modello potrà essere misurata attraverso tre indicatori verificabili:
- Il tasso di conversione della Promozioni Week: l'incremento reale delle immatricolazioni nei concessionari aderenti tra l'11 e il 20 settembre 2026.
- L'espansione del portfolio TADA: il numero di brand cinesi che apriranno centri di design o partnership strutturali a Torino nei 24 mesi successivi all'evento.
- L'impatto sul turismo urbano: il volume di pernottamenti registrato nelle strutture ricettive del centro città durante il weekend del Salone rispetto alle edizioni precedenti.
In un contesto europeo dove la mobilità è sotto pressione per le normative ambientali e la concorrenza asiatica, Torino propone una soluzione pragmatica: non combattere l'invasione dei nuovi brand, ma ospitarli, premiarli e integrarli in un contesto di eccellenza estetica che solo l'Europa può offrire. Il ritorno del Salone non è quindi un nostalgico ritorno al passato, ma l'applicazione di un nuovo paradigma di marketing territoriale.
Implicazioni per le imprese italiane e l'UE
Per le imprese italiane, il caso Torino evidenzia l'importanza di spostare il valore aggiunto dal prodotto al design e all'esperienza, l'unica area dove l'UE mantiene un vantaggio competitivo rispetto alla scala produttiva cinese. A livello europeo, l'apertura verso i brand asiatici tramite premi come il TADA suggerisce una strategia di "soft power" industriale: integrare i competitor nel sistema dei valori estetici europei per influenzarne lo sviluppo e mantenere l'Italia come hub di consulenza e progettazione globale.
Domande frequenti
Quando si svolge il Salone dell'Auto di Torino 2026?
L'evento si terrà dall'11 al 13 settembre 2026, con orari di apertura dalle 9.00 alle 19.00.
Qual è la differenza principale tra questo Salone e quelli tradizionali?
Il Salone adotta un format Open Air, eliminando i padiglioni chiusi per esporre le auto nel centro di Torino, tra Piazza Castello e i Giardini dei Musei Reali, con ingresso gratuito.
Cosa sono i TADA?
I Torino Automotive Design Awards sono un premio internazionale volto a creare un ponte creativo e strategico tra l'industria del design automotive europea e quella cinese.
Come funziona la Promozioni Week?
È un'iniziativa che estende l'impatto del Salone a livello nazionale: i brand aderenti offrono sconti e promozioni presso i propri concessionari in tutta Italia durante il periodo dell'evento.
Fonti: News, Iltorinese, Saloneautotorino ·
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